Inviato 15 April 2011 - 11:22
tetraidrocannabinolo, su 15 April 2011 - 08:13, dicono:
da marion a costa, c'era la pernice ma poi ho preferito un'orata pomorodini e patate preceduta da 2 fusilli radicchio e speck
Il mio vero nome è Giovanni Luigi Brera. Sono nato l'8 settembre 1919 a San Zenone Po, in provincia di Pavia, e cresciuto brado o quasi fra boschi, rive e mollenti (...). Io sono padano di riva e di golena, di boschi e di sabbioni. E mi sono scoperto figlio legittimo del Po'.
Non madre è la terra per i Padani, ma padri sono i Padani della loro terra, cui aggiunsero per millenni la propria carne e le proprie ossa (sui tozzi campanili lombardi, al tramonto, voi vedrete rosseggiare ancora oggi quel sangue tenace).
... raccontare fole con l'aria di dir cose seriose non mi garba. E se ti sembro matto, o mio cortese lettore, pensa che anch'io sono figlio di Po. Da un padre simile, chi volete che nasca!
Il carattere dei milanesi è di gran lunga il più aperto e cordiale che si conosca fra gli italiani, lombardi e no. La loro operosità viene scambiata per ingordigia da tutti coloro che non sono operosi come loro e nemmeno tanto abili nel cavarne profitto.
..Si dimentica che giochiamo male perché siamo deboli. Ed essendo deboli dobbiamo continuare a difenderci. Con l'astuzia italica abbiamo vinto qualcosa, andando allo sbaraglio perderemo tutto...
Un giorno Gianni Brera vide tre mossette di un ragazzo, un tocco sotto porta e scrisse: sembra Peppin Meazza. Woah! Il maestro sembra ammattito, pensarono tanti lettori. Quello era Roberto Baggio.