VecchioSignore, su 06 February 2012 - 12:56, dicono:
Ma questa cosa qui in concreto cosa ha voluto dire?
Cioè chi aveva un'azione ha dovuto mettere mano al portafoglio???? E quanto ha speso?
Ultime battute per l’aumento di capitale varato dalla Juventus F.C. Oggi, 11 gennaio, è l’ultimo giorno utile infatti per negoziare e vendere i diritti d’opzione che sono stati attribuiti agli azionisti in ragione di un diritto per ogni vecchia azione posseduta. Coloro che hanno tenuto il diritto, e che hanno dato mandato alla propria banca di sottoscrivere l’aumento, compreranno 4 azioni Juventus di nuova emissione per ogni vecchia azione posseduta, al prezzo di 0,1488 Eur. Chi invece non ha intenzione di sottoscrivere si presume che abbia avuto dalla propria banca il giusto consiglio di vendere subito i diritti d'opzione, nei primi giorni dello stacco, per monetizzare il valore del diritto stesso e cioè la facoltà di partecipare all'aumento di capitale.
Per coloro che fin dall’inizio non avevano intenzione di sottoscrivere l’aumento, e che non hanno ricevuto dalla propria banca il giusto consiglio, ci sarà ben poco da recuperare. Il diritto, infatti, è una vera e propria opzione e tende a valere sempre meno, man mano che si arriva alla data di esercizio, in quanto non incorpora più il valore del tempo, cioè del periodo in cui l’azionista può pensare e decidere cosa fare. Nei trenta giorni successivi alla conclusione del Periodo di Offerta, cioè trenta giorni a partire da oggi, la Società comunicherà il numero dei diritti non esercitati e provvederà ad offrirli ulteriormente in Borsa per cinque sedute, accreditando l’eventuale ricavo (parliamo di centesimi, of course) sul conto del cliente azionista. Il quale, dopo la conclusione dell’operazione di aumento, rimarrà comunque azionista, subendo però l’effetto diluizione. La diluizione è quell’effetto che si determina quando un azionista non partecipa pro-quota all’aumento di capitale di una società. Egli rimane azionista, ma essendo in circolazione, dopo l’aumento, un numero maggiore di azioni della società stessa, la sua quota di possesso in percentuale sul totale si riduce.